Carissimi Parrocchiani di S. Maria della Mercede,

la volontà dei superiori mi ha chiamato ad essere con voi cristiano e per voi parroco.
Conosco i miei limiti.
E allora iniziando con voi questo cammino sento il dovere di chiedere allo Spirito Santo la docilità alla sua parola per essere un pastore pronto a prendersi cura, una per una, delle persone affidatemi alla cura pastorale.
Cercherò di ascoltare tutti per poi insieme fare un progetto di vita cristiana che dovrà vedere ognuno di noi impegnato nella sua realizzazione.
Progetto che dovrà mettere al primo posto la riscoperta del proprio battesimo
e che dovrà portare ad un

  1. Risvegliare il senso del nostro vivere da cristiani,
  2. Risvegliare la propria coscienza per una maggiore testimonianza cristiana.
  3. Risvegliare le nostre capacità per un maggiore e migliore servizio alla comunità.
  4. Ed infine un mettere al servizio della comunità i propri talenti.

Se ognuno di noi si impegnasse a porre le sue peculiarità, i suoi talenti al servizio di tutti si realizzerebbe quel bellissimo esempio di comunità descritto nel libro degli Atti degli Apostoli dove viene detto che i primi cristiani “erano un cuor solo ed un’ anima”.
Qualcuno potrebbe dire che è pura utopia.
Non importa.
Proviamoci e lasciamo farà Dio e tutto sarà più facile e più possibile.
A tutta la comunità parrocchiale chiedo di collaborare nella realizzazione del piano pastorale scelto dalla nostra Diocesi di Roma.
Piano pastorale che ci invita a rileggere la nostra storia passata per meglio vivere il presente e per meglio realizzare oggi quei valori spirituali e morali su i quali è fondata la Chiesa di Cristo.
A tutti vorrei dire il mio grazie per tutto il bene realizzato fino ad oggi, ma in modo particolare a tutti i parroci e confratelli religiosi che mi hanno preceduto nel lavoro pastorale di questa nostra comunità, dal P. Eugenio Marianecci  al  P. Giuseppe Celano.
Grazie per la vostra dedizione alla parrocchia, per il vostro impegno profuso, per la vostra carica spirituale, grazie per tutto quello che avete fatto.
Che il Signore e la nostra carissima Madre della Mercede vi ricompensano di tutto.
A tutti vorrei anche ricordare che questa è stata, è e sarà sempre la casa di tutti, la vostra casa.
I vostri suggerimenti saranno sempre molto graditi.
A tutti coloro che hanno operato negli anni passati dico: vi aspetto per continuare quanto di buono e di bello avete realizzato.
Ho bisogno, anzi, abbiamo bisogno del vostro contributo, quello di tutti.
Abbiamo bisogno della vostra esperienza, della vostra dedizione, del vostro tempo per creare con voi e per voi una comunità degna di essere detta ed essere una vera comunità cristiana.
Grazie a voi confratelli.
Grazie a voi tutti, comunità parrocchiale.
Grazie.

 

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