Padre Antonio Rubino è tornato alla casa del Padre il 3 luglio 2019.

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Dall’omelia del ProvincialeP. StefanoDefraia in occasione delle esequie del P. Antonio Rubino.

 “Con animo commosso e grato, desidero in questo momento ricordare il compianto P. Antonio come maestro di fraternità e disponibilità. Lo studio attento e appassionato di tutto ciò che sapeva della Mercede: dalla storia alla spiritualità catturava la sua attenzione, e hanno rappresentato un elemento centrale della sua vita. Educare e accompagnare, specialmente le giovani generazioni , alla genuina spiritualità dei redentori della Mercede lo convertiva in quell’attento e premuroso giardiniere che irrigava l’Olivo del sogno del Nolasco. Nel Vangelo amava trovare il segreto di vivere straordinariamente le variabili feriali, anche delle primordiali fragilità della nostra amata Provincia, come amava ricordare e sottolineare nei suoi scritti. Ecco il ministero che il P. Rubino ha svolto lungo tutto l’arco della sua vita: Servire e amare sempre e comunque!

A questo egli si è generosamente dedicato, prodigandosi con umile disponibilità, nelle diverse situazioni in cui lo ha posto l’obbedienza e la provvidenza di Dio: da umile maestro dei novizi a segretario generale, Procuratore dell’Ordine, Provinciale della Provincia Romana e consigliere per tanti anni, in particolare come esperto di diritto non solo della vita consacrata ma anche come consultore matrimoniale nella Congregazione per la Dottrina della Fede, all’ufficio di Cronista della Provincia che ha svolto sino alla fine, sempre attento e prodigo di consigli per il bene di tutti e della amata Provincia Romana.

Mi è caro sottolineare altresì la sua attenzione a importanti eventi ecclesiali dell’Ordine quali il Rinnovamento definitivo delle Costituzioni negli anni Ottanta; come pure il suo competente notevole contributo scientifico e la proficua e apprezzata collaborazione delle diverse commissioni nelle quali è stato sollecitato il suo apporto.

…si è addormentato nel Signore al termine di una operosa esistenza, nella quale ha incessantemente professato la fede in questo mistero d’amore, proclamando a tutti con la parola e con la vita: “per grazia siete stati salvato (Ef. 2,5)

(Roma 04.07.2019)

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